



Progetto Parchi Accessibili
Parco dell'Etna
L'area complessiva del Parco è pari a quasi 59.000 ettari e ricade interamente nella provincia di Catania interessando il territorio di 20 Comuni. Protagonista assoluto del parco è l''Etna, il vulcano attivo più alto d'Europa e uno dei più importanti del mondo. Alto fino a 3.350 metri, ha una superficie pari a 1.260 kmq. Si tratta di una struttura imponente e complessa; attualmente presenta quattro bocche sommitali eruttive (Bocca Nuova, Centrale, Sud Est, Nord Est) e numerosi crateri laterali. Per gli antichi navigatori del Mediterraneo l'Etna era il "colosso supremo" il "centro della terra" o ancora il "pilastro del cielo"; e oggi arrivando in aereo a Catania l'effetto che fa non è molto diverso. Affascinante e terribile questa montagna di fuoco, nasce dal fuoco e da esso trae alimento.
Sulle vette più alte, tra i 2.450 ed i 3.000 metri, solo pochissimi elementi riescono a sopravvivere alle condizioni ambientali dell'alta montagna etnea. Al di sopra di queste quote e sino alla sommità si stende il deserto vulcanico dove nessuna forma vegetale riesce a mantenersi in vita. A quote minori, intorno ai 2.000 metri si trovano il faggio e la betulla che alcuni studiosi ritengono endemica di queste zone. Scendendo più in basso troviamo boschi di querce e castagni, noccioleti e vigneti. Sul vulcano vivono ancora l'istrice, la volpe, il gatto selvatico, la martora, il coniglio, la lepre e, fra gli animali più piccoli, la donnola, il riccio, il ghiro, il quercino e varie specie di topi e pipistrelli; purtroppo l'apertura di nuove strade rotabili, il disboscamento selvaggio e l'esercizio della caccia hanno portato all'estinzione dei grandi mammiferi e continuano a minacciare la vita delle altre specie. Tra i rapaci diurni troviamo lo sparviero, la poiana, il gheppio, il falco pellegrino e l'aquila reale; tra i notturni il barbagianni, l'assiolo, l'allocco, il gufo comune. Aironi, anatre ed altri uccelli acquatici si possono osservare nel lago Gurrida, unica distesa d'acqua dell'area montana etnea. Il lago ha carattere stagionale: si dissecca quasi del tutto durante il periodo estivo ad eccezione di un bacino artificiale realizzato a seguito di lavori di bonifica.
Durante l'eruzione la lava tocca temperature elevatissime tra i 1.050-1.100 gradi centigradi. Eppure questa massa informe e divoratrice col tempo diventa un terreno fertile dove si insediano e crescono diverse piante. All'interno del territorio del Parco si trovano oltre 200 grotte di scorrimento lavico. Nell'antichità venivano utilizzate come luoghi sacri e di sepoltura, come riparo o per accumularci la neve, in modo da avere una fonte di refrigerio in estate. Tra le più rinomate troviamo: la grotta dei Lamponi, dei Tre Livelli, del Gelo, delle Palombe.
Costituiscono una meta piacevole tutti i paesini che circondano il Vulcano: piccoli gioiellini artistici e naturalistici di eccezionale rilevanza, dove è possibile incontrare la gente del posto, restare esterrefatti di fronte ai colori e alle espressioni dell'artigianato locale, tra cui i famosi pupi e la lavorazione della pietra lavica, e gustare i tanti prodotti tipici della Sicilia, dai pistacchi ai fichi d'india, ai vini e alle tante golose varietà di dolci.